“Verso Monet”, Goldin e Canaletto

Nella splendida mostra “Verso Monet” ospitata nella Basilica Palladiana di Vicenza, Marco Goldin ci fa ammirare decine e decine di capolavori dell’arte pittorica mondiale, da Monet a  Van Gogh, da Rembrandt a Cezanne, da Friedrich a Rembandt. In un tale contesto, rischia di passare inosservata una splendida tela del grande Canaletto intitolata “Veduta di Piazza San Marco dalla Torre dell’Orologio” datata 1731. E’   un una testimonianza storica che ci descrive com’era Piazza San Marco a Venezia prima dell’arrivo di Napoleone; infatti il grande Canaletto  immortala, fortunatamente,  la chiesa dedicata a San Geminiano, opera del grande architetto Jacopo Sansovino. La  chiesa, che si trovava proprio di fronte alla Basilica di San Marco, era particolarmente cara ai veneziani;  peccato che un infausto giorno arrivò a Venezia Napoleone, che nel suo odioso tentativo di stravolgere  Venezia rendendola una città come tante altre, pensò bene di radere al suolo la chiesa di San Geminiano e di costuirvi al suo posto una immensa sala da ballo…e non a caso quella parte di Piazza San Marco è ancor oggi conosciuta come “ala napoleonica”; ma oltre la tragedia anche la beffa….oggi nello stesso posto troviamo il Museo Correr, e da qualche anno, complice il Comune di Venezia, è stato collocato un orrendo monumento che ritrae proprio il rapinatore corso che a Venezia e nel  Veneto tutto è ricordato come il più grande criminale che sia mai passato per la nostra Terra…mettere la statua di Napoleone in piazza San Marco è stata un’autentica, indecente provocazione e un insulto alla nostra storia veneta; sarebbe come mettere una statua di Hitler nel ghetto di Venezia… Soffermiamoci allora di fronte al capolavoro del  Canaletto  e ammiriamo quella chiesa che purtroppo non c’è più….      ETTORE BEGGIATO