Comune brasiliano dichiara il veneto lingua ufficiale

"Per una settimana il Veneto è la lingua ufficiale della nostra comunità" così recita il decreto del sindaco Antonio Massolini. Sindaco di dove, ci si chiederà, di qualche comune del Polesine, del Garda e delle Dolomiti? La cittadina che per una settimana si veste di Veneto si trova invece nello Stato di Rio Grande do Sul nel Brasile meridionale, ha 12.000 abitanti: è Serafina Correa. Ho avuto la fortuna di partecipare più volte a questa settimana di manifestazioni in occasione dell'anniversario della nascita del Comune e già dal programma si poteva attendere di trovare un pezzo del Veneto al di là dell'Oceano, di ritrovare quel Veneto che ormai non c'è più (o per lo meno solo in parte), visto che si parlava di torneo di mora, della finalissima di briscola; di una serata chiamata "note della fortaia" (notte della frittata, in italiano), del campionato comunale di bocce, di un concorso riservato ai bambini che premiava il "puoto" (pupazzo) più simpatico. Ma la realtà ha superato di molto l'aspettativa, tale è la partecipazione, l'entusiasmo, il livello delle manifestazioni, il coinvolgimento della intera comunità che caratterizzano la settimana. Per non parlare dei canti, dei balli, delle poesie scritti in quel veneto con qualche parola di portoghese che lo chiamano "taliàn". E straordinario come questa gente abbia, ad oltre cento anni dall'arrivo dei primi emigranti veneti, mantenuto praticamente intatto il comune patrimonio linguistico, culturale, etnico. È incredibile entrare nel piccolo museo etnografico del paese e trovare, ad oltre 10.000 chilometri di distanza dalla madrepatria veneta, gli stessi oggetti usati dai nostri nonni. È sorprendente sedersi a tavola e trovare gli stessi piatti, gli stessi usi (dalla polenta al cabernet, dai capè£eti in brodo ai pisacan). Credo di poter dire che se non si conosce la realtà di Serafina Correa e di altre comunità del Rio Grande do Sul non si possa dire di conoscere appieno e fino in fondo la cultura veneta. E del resto l'emigrazione veneta ebbe dimensioni bibliche: tra il 1876 e il 1900 furono ben 940.000 i veneti costretti a emigrare dalla disperazione ("porca Italia, andemo via" così il poeta veronese Berto Barbani fa esclamare i suoi contadini in un poesia) e dalle promesse di agenti senza scrupoli. E a tutti colore che associano il Brasile al carnevale di Rio mi permetto di consigliare un viaggio in questa località, in questa regione dove la tranquillità e l'ordine, unite al calore, ad un ospitalità straordinaria e a tutta una serie di manifestazioni che si svolgono dal 15 luglio al 15 agosto, giustificano un soggiorno di qualche settimana. E dove soprattutto parlando veneto ci si può sentire a casa propria. ETTORE BEGGIATO Cittadino onorario Serafina Correa Rio Grande do Sul - Brasile